Fabergé – Segreti di uova gioiello

Fabergé – Segreti di uova gioiello

20.12.2019

Carl Fabergé fu un talentuoso gioielliere russo e fornitore della corte dei Romanov, la cui azienda creò le celebri uova Fabergé. Ogni anno la dinastia regnante ordinava un pezzo unico, con una sorpresa nascosta all'interno.

Scopriamo i segreti di alcune uova gioiello in oro create da Fabergé e dai suoi maestri.

 

«La Prima Gallina»

  • Anno: 1885
  • Dimensioni: altezza 64 mm, larghezza 35 mm

«La Prima Gallina» fu il primo uovo imperiale creato dalla ditta di Carl Fabergé. Lo ordinò lo zar Alessandro III, che lo regalò alla moglie per Pasqua.

L'uovo è d'oro ricoperto di smalto bianco opaco, che imita il guscio naturale, e si apre ruotando le due metà. All'interno c'è un «tuorlo» d'oro opaco che contiene una gallina d'oro con occhi di rubino.

La gallina custodiva a sua volta due sorprese, oggi perdute: una minuscola copia della corona imperiale con diamanti e un pendente di rubino su una catenina d'oro.

Oggi l'uovo è esposto al Museo Fabergé di San Pietroburgo.

 

«I Palazzi Danesi»

  • Anno: 1890
  • Dimensioni: altezza 102 mm, larghezza 67 mm

Anche l'uovo «I Palazzi Danesi» fu un regalo di Pasqua di Alessandro III alla moglie, nel 1890.

L'esterno è in oro smaltato rosa-malva, diviso in dodici sezioni. Le linee in oro sono incastonate di diamanti, con uno smeraldo a ogni incrocio; in cima brilla uno zaffiro.

All'interno si trova un piccolo paravento pieghevole in oro e madreperla, con dieci miniature ad acquerello del pittore Konstantin Krijitski che raffigurano yacht imperiali, castelli, palazzi e ville della famiglia reale in Danimarca e nei dintorni di San Pietroburgo.

Oggi l'uovo fa parte di una collezione negli Stati Uniti.

 

«Il Pavone»

  • Anno: 1908
  • Altezza: 190 mm

«Il Pavone» fu ordinato da Nicola II, che lo regalò alla madre, l'imperatrice vedova Maria Fëdorovna, come tradizionale dono pasquale.

L'uovo trasparente, in cristallo di rocca inciso, poggia su un supporto dorato in stile rococò. Le due metà sono unite da una chiusura in oro; su una è inciso il monogramma dell'imperatrice, sull'altra l'anno 1908.

All'interno si nasconde un pavone meccanico d'oro smaltato, posato sui rami di un albero d'oro. L'uccello può essere estratto e appoggiato su una superficie piana: caricato con una piccola leva, cammina, muove la testa e apre la coda. Si ritiene che i maestri di Fabergé abbiano lavorato al pavone per circa tre anni.

Oggi l'uovo appartiene alla Fondazione Edouard e Maurice Sandoz di Losanna.

 

Il valore dell'oro

Le uova Fabergé sono capolavori di gioielleria molto ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. L'oro usato nella loro decorazione aggiunge valore e raffinatezza, e conferma una qualità che il metallo prezioso conserva da secoli: non perde il suo valore.

 

 

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