L'oro nell'industria dell'intrattenimento giapponese

L'oro nell'industria dell'intrattenimento giapponese

05.10.2026

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Il Giappone ama l'oro da oltre mille anni: templi dorati, lacche preziose e la foglia d'oro di Kanazawa, città che produce quasi tutta la foglia d'oro del Paese. Non sorprende che il metallo prezioso brilli anche nell'intrattenimento giapponese moderno: videogiochi, anime, cinema e teatro tradizionale.

 

Videogiochi: la cartuccia dorata e Pokémon Oro

I creatori giapponesi di videogiochi hanno usato l'oro come segno di qualcosa di speciale. Quando «The Legend of Zelda» di Nintendo uscì in Nord America e in Europa nel 1987, arrivò in una vistosa cartuccia color oro invece della solita grigia, che divenne un'icona per i collezionisti.

Nel novembre 1999 Nintendo e Game Freak pubblicarono in Giappone «Pokémon Oro» e «Pokémon Argento» per Game Boy Color. I giochi introdussero 100 nuovi Pokémon, il ciclo giorno-notte e una nuova regione, e furono tra i giochi portatili più venduti dell'epoca. L'uccello leggendario Ho-Oh, sulla copertina della versione Oro, è associato alla luce dorata e a piume dai colori dell'arcobaleno.

 

Anime e manga: la caccia all'oro degli Ainu

L'oro è il motore della trama di «Golden Kamuy», il manga di Satoru Noda pubblicato dal 2014 al 2022. Ambientato in Hokkaido dopo la guerra russo-giapponese, segue un reduce e una giovane ragazza ainu alla ricerca di un tesoro nascosto di oro ainu. La serie è diventata un anime di successo e, nel 2024, un film dal vivo, suscitando grande interesse per la cultura ainu.

 

Cinema: mostri d'oro e un tempio d'oro

Nel 1964 lo studio Toho presentò King Ghidorah, un drago dorato a tre teste, nel film «Ghidrah, il mostro a tre teste». Con le sue scaglie d'oro, Ghidorah è diventato il rivale più famoso di Godzilla.

Anche l'edificio dorato più famoso del Giappone ha un posto nella letteratura e nel cinema. Il Kinkaku-ji, il Padiglione d'Oro di Kyoto, è ricoperto di foglia d'oro. Nel 1950 fu incendiato da un giovane monaco: l'evento ispirò il romanzo di Yukio Mishima «Il padiglione d'oro» (1956) e il film «Conflagrazione» (1958) di Kon Ichikawa. Il padiglione fu ricostruito nel 1955 e nuovamente dorato negli anni Ottanta.

 

Teatro: l'oro in scena

Nel teatro tradizionale giapponese l'oro crea atmosfera. I costumi del kabuki e del nō sono tessuti con fili d'oro, e i paraventi ricoperti di foglia d'oro (byōbu) riflettono la luce facendo risplendere la scena. L'oro non è solo decorazione: indica nobiltà, il soprannaturale o l'importanza di un momento.

 

La «Golden Week» e il cinema

Persino uno dei periodi di vacanza più noti del Giappone è legato all'intrattenimento. L'insieme di festività tra fine aprile e inizio maggio si chiama «Golden Week». Il nome viene comunemente attribuito all'industria cinematografica dei primi anni Cinquanta, che notò il grande afflusso nelle sale in quei giorni e li promosse come una stagione «d'oro» per le uscite.

 

Perché l'oro funziona nell'intrattenimento

Nella cultura giapponese l'oro è associato a valore, rarità e buona sorte. Per questo i creatori lo usano per indicare il meglio, il più raro e il più leggendario.

 

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